Cornacchia World Cup

La squadra di volley del secolo, secondo il Cornacchia

Immaginare la squadra di pallavolo del secolo è un gioco che hanno fatto in molti e non potevamo esimerci.
Andrea Zorzi ospite al torneo Cornacchia 2010

Abbiamo immaginato la nostra squadra del secolo

Immaginare la squadra del secolo è un gioco che hanno fatto in molti, giocatori e allenatori, giornalisti e semplici tifosi. Non potevamo esimerci. Abbiamo così scoperto di avere idee molto personali, probabilmente influenzati dall’aver avuto il piacere di vedere in azione personalmente molti di loro. Sarebbe troppo semplice e di spirito patriottico definire la “nostra” Nazionale dei fenomeni come la Nazionale del secolo. Lo sarebbe stato se avessimo vinto un’Olimpiade, ma così non è stato. Ed il dolore appare ogni volta che ritorniamo a quella maledetta semifinale con l’Olanda a Barcellona. Eravamo sicuramente la squadra più forte del mondo ed avremmo suggellato una serie di vittorie inarrivabili per chiunque. Ma così non è stato. Sarà anche lo sport, ma fa male.

Il miglior allenatore è senza dubbio Julio Velasco

Su un punto ed una definizione siamo d’accordo. Lorenzo Bernardi e Karch Kiraly, i mister Secolo del volley, sono stati i più grandi e completi giocatori di questo sport. Su un altra definizione dovremmo essere tutti d’accordo, ovvero quella di miglior allenatore del mondo. Non vi è alcun dubbio che trattasi di Julio Velasco. Potremmo estrapolare mille motivi e mille spiegazioni tecniche, ma una sola cosa sovrasta tutte le altre; ha preso in mano un gruppo di ragazzotti della nostra Italia, che all’epoca non si qualificava neppure per le fasi finali di un semplice Europeo e li ha trasformati in fenomeni, facendo della squadra Italiana una vera e propria macchina da guerra. E non parliamo solo del sestetto titolare, ma di tutto un gruppo al cui interno tutti avevano delle doti straordinarie. Avremmo potuto fare non una formazione, ma almeno 3, con atleti che chiamare di riserva era un vero insulto (basti pensare a Andrea Giani, altro grandissimo campione).

Fatta questa debita premessa, possiamo abbandonare l’Italico fervore e fare la formazione

Palleggiatori: Dusty Dvorak (USA) e Kim Ho Chul (Sud Corea).

Al primo, durante una gara di allenamento a Porcia, in provincia di Pordenone (allora giocava nelle file della Giomo Treviso, insieme al suo connazionale Tim Hovland – altro grande atleta) ho visto fare una cosa mai più vista al mondo. Ricezione sbagliata che finisce davanti al segnapunti, fuori dal campo, e lui in tuffo che arriva ed in bagher, da terra, mette una palla esattamente e con una precisione assoluta in zona 2, per un attacco da fuori mano. E mi scuso per la descrizione, consapevole che mai potrà spiegare appieno un miracolo balistico irripetibile.

A Kim, anche lui in occasione di una gara amichevole a Pordenone fra lo Schio, allora in serie A, e la Nazionale juniores Italiana, organizzata per beneficenza durante una delle tante edizioni del Cornacchia World Cup, ho visto una cosa cui non eravamo abituati (ed evidentemente non erano abituati neppure i giocatori avversari): Kim palleggiava sempre in elevazione e le palle attaccate a rete erano un rebus per tutti centrali avversari. Abbiamo visto a volte un palleggiatore che salta per fare un palleggio e, con una finta, non palleggia, facendo cadere la palla dietro il centrale avversario che, pronto a murare, abbocca solitamente alla finta. Ma quello che Kim faceva andava oltre. Lui riusciva a richiamare a muro il giocatore avversario in zona 4, oltre a quello di zona 3, ed il risultato era una palla, non toccata da lui, che finiva a terra nella zona 4 avversaria, con il centrale e la banda avversaria ancora fermi e pronti ad andare a muro su un fantomatico attaccante avversario. Neanche il pubblico si accorgeva di quello che succedeva…. Un capolavoro.

Centrali: Andrea Gardini (Italia), Aleksandr Savin (Russia) Robertlandy Simòn (Cuba), Lucas Saatkamp (Brasile).

Per questi centrali, ogni primo tempo è una sentenza. Non parliamo poi dei muri.

Opposti: Andrea Zorzi (Italia), Steve Timmons (USA) Makism Michajlov (Russia), Ljubo Ganev (Bulgaria),

Attaccanti: Lorenzo Bernardi (Italia), Gilberto de Godoy – Giba – (Brasile), Osmany Juantorena (Cuba/Italia) Vladimir Grbić (Serbia)

Con questi giocatori, non servirebbero neppure i liberi.

Allenatori: Julio Velasco (Argentina/Italia) – Doug Beal (USA)

Ne potremmo citare tantissimi altri e forse sarebbe giusto fare la nazionale con i giocatori in attività dello stesso periodo, ma se dobbiamo giocare….giochiamo.

Andrea Zorzi ospite al torneo Cornacchia 2010
Andrea Zorzi ospite al torneo Cornacchia 2010
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