Giuseppe Cormio a Pordenone con la Coppa del Mondo

Nel 2011 Giuseppe Cormio accettò di portare a Pordenone la Coppa del Mondo di Volley conquistata pochi giorni prima.
Giuseppe Cormio e Tiziano Cornacchia a Pordenone nel 2011, con la Coppa del Mondo vinta dal Trentino Volley
Giuseppe Cormio e Tiziano Cornacchia a Pordenone nel 2011, con la Coppa del Mondo vinta dal Trentino Volley

Giuseppe Cormio ingaggiò uno sconosciuto Julio Velasco nel 1983

Parliamo di pallavolo e, senza ombra di dubbio, ne parliamo con uno dei massimi conoscitori di questo sport in Italia: Giuseppe Cormio. Non ce ne voglia nessuno ma altri non ne conosciamo che dal 1983 (proprio la data della prima edizione della Cornacchia World Cup ndr) siano al vertice della pallavolo italiana. Ha vinto di tutto e di più con diverse società italiane importanti, ma uno dei più grandi successi, è stato cambiare la storia della pallavolo italiana. Come? Ingaggiando proprio all’inizio della sua carriera da direttore sportivo (1983, con Jesi in A2) il grande e sconosciuto Julio Velasco. Già questo basterebbe.

Da allora in poi Cormio ha conquistato un totale di 32 titoli

Da allora in poi una serie incredibili di vittorie e di atleti di caratura mondiale portati nelle sue squadre.
Cuneo, Padova, Trentino Volley, Ravenna ed ora Lube Macerata, per un totale di 32 titoli conquistati fra scudetti, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Champions , Coppa delle Coppe, Coppa Cev, Supercoppa Europea e Mondiali per Club. E ci fermiamo qui.
Molto gentilmente accettò di portare a Pordenone la Coppa del Mondo conquistata pochi giorni prima a Doha, dal 22 al 25 aprile 2011, per esporla durante il 29° Cornacchia World Cup. Chiunque entrava nella Fiera di Pordenone, tradizionale quartier generale della manifestazione, vi passava davanti e si fermava in religioso silenzio. Tutti i giovani partecipanti, fra cui nelle file del Trentino Volley vi era un giovane virgulto dal nome di Nelli Gabriele (attualmente nelle file del Belogor’e, in Russia ndr) sognavano la stessa cosa; arrivare un giorno a conquistarne una.

Giuseppe Cormio parla della Coppa del Mondo vinta nel 2011

Abbiamo chiesto, a distanza di anni e dopo aver vinto l’ennesima Coppa del Mondo in Brasile, con la sua Lube Macerata, di parlarci di quel 2011, di quella vittoria e della sua presenza a Pordenone. Ne è venuto fuori qualcosa di molto emozionante, che vogliamo riportare integralmente:
“Che differenza passa tra forgiare un team capace di salire sul tetto del Mondo e organizzare un grande evento giovanile (Cornacchia World Cup ndr) che risulta essere tra i più apprezzati del pianeta? Nessuna; le due esperienze, così lontane ma così vicine, disegnano una curva in ascesa che realizza il sogno di chi si è messo alla guida del progetto. Nella mia lunga carriera ho potuto, grazie al contributo di tanti, organizzare 12 edizioni del World Tour maschile e femminile di Beach Volley, tra Lignano e Cagliari, ed ho potuto gestire campioni, in vari Club, cercando di vincere. Senza dubbio il successo del Campionato del Mondo per Club a Doha in Qatar, nel 2011, è tra gli eventi che non si possono dimenticare perchè ti regala un Trofeo di grande prestigio al termine di una settimana di incontri di altissimo livello, contro le più forti formazioni al mondo. La semifinale contro i russi del Kazan, finiti al terzo posto, vinta 3 a 1 ma sostanzialmente dominata, ci aveva consegnato una Trentino Volley in salute, pronta ad affrontare in finale i polacchi dello Jastrzebski (altra società partecipante al Cornacchia World Cup ndr) dell’emergente Kurek. Il primo set lo ricordo come un alternarsi di emozioni ed una esplosione di adrenalina fino al 31 a 29 finale a favore dei polacchi. Ma fu come prendere uno secchio di acqua fredda in faccia : ci svegliammo vincendo i tre set successivi a 16,16 e 11. Un trionfo.”

Il sorriso (e le lacrime di gioia) dei vincitori del Cornacchia testimoniano cosa sia la felicita nel Volley

“Poco dopo ebbi la fortuna di poter portare quel Trofeo a Pordenone mostrandolo ai ragazzi del “Cornacchia” e credo sia stato come mettere un premio oltre la linea del traguardo, facendo vedere a tanti giovani che iniziano il proprio percorso sportivo, che si può arrivare in vetta. Servono impegno, costanza, applicazione, rispetto ferreo delle regole…ma si può fare. Il Trofeo è li, a portata di mano e non necessariamente deve essere il Campionato del Mondo. A volte il Vostro Mondiale può essere una vittoria in qualsiasi categoria, purchè conseguita rispettando le regole sopra descritte, applicandosi con determinazione, dando il 100% di se stessi, senza mai deludere i Vostri allenatori ed i Vostri compagni. Del resto il sorriso (e le lacrime di gioia) dei vincitori del Torneo Cornacchia testimoniano cosa sia la felicita nel Volley.
Grazie a Tiziano per il suo impegno e la sua organizzazione (meriterebbe un mondiale) e grazie a tutta la città di Pordenone che amo particolarmente anche perchè lì sono cresciute due delle mie figlie.”

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